L'impagliatore:
un'arte tramandata di padre in figlio

Il sapere che scompare, ma che invece per noi è sempre vivo, custodito e tramandato ormai attraverso tre generazioni. Narciso De Bortoli ha imparato la sua professione dal padre Domenico, anch'egli impagliatore, e all'età di soli 7 anni realizzava già le sua prime sedie. Ancora ragazzo impagliava ogni giorno, mediamente, una quindicina di sedie, senza sosta, senza tempo, nelle cascine, nelle piazze, negli alberghi lussuosi che possedevano Thonet autentiche.

Ma il lavoro principale era proprio quello "ambulante" svolto nelle case o nelle piazze dei paesi, l'impagliatore non aveva bisogno di un posto particolare per lavorare, era sufficiente poco spazio e poteva lavorare anche nelle piazze e corti contadine.

Un impagliatore è operativo semplicemente con una balla di paglia e, naturalmente una sedia.

L'impagliatore deve fare affidamento solo sulla propria abilità: solo apparentemente la paglia è tutta uguale e il mestiere sembra semplice. "L'impagliatura è come la calligrafia" amava ripetere Narciso divenuto ormai esperto e sempre innamorato del suo mestiere.

 

 

Arte artigiana

Conserviamo e applichiamo le nostre tradizioni, la nostra storia, ma laddove è possibile proponiamo anche scelte un pò azzardate, ma di sicuro effetto, rivisitando antiche tecniche di impagliatura per applicarle alle nuove forme in

continua evoluzione

 

 

 

 

 

erba palustre
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